Il teatro romano di Ostia antica

Foto teatro ostia antica

Il teatro romano, situato all'interno degli scavi archeologici di Ostia Antica, offre un'atmosfera estremamente suggestiva, specialmente nelle sere d'estate in cui vengono spesso organizzati spettacoli teatrali, concerti, cabaret e chi più ne ha piu' ne metta. Un posto decisamente da visitare.
La sua costruzione e' originaria dell'età di Augusto, un'iscrizione lo attribuisce ad Agrippa (morto nel 12 a.c.), genero e potente ministro dell'imperatore. Si tratta quindi di un edificio molto antico, che insieme al retrostante Piazzale delle Corporazioni, formava un grandioso complesso.
Alla fine del II secolo Commodo fece ricostruire il teatro portandolo ad una capacita' di 4000 spettatori, dai ben 3000 che già erano. Seguirono poi altri restauri nel corso del tempo che ne alterarono ulteriormente la struttura.
Alla fine del IV secolo Ragonio Vincenzio Celso fece rafforzare il corridoio centrale d'ingresso sfruttando basi di statue prese dal Piazzale delle Corporazioni, ormai in abbandono e fece erigere una statua di Roma il cui piedistallo e' ancora visibile dietro il Ninfeo est. Il teatro venne inoltre adattato a colimbreta per spettacolo acquatici o 'tetinimi' (ancora a carattere nettamente pagano), nei quali si esibivano Nereidi e Ninfe della mitologia classica.
L'attuale prospetto dell'edificio verso la via e' dovuto al consistente restauro generale avvenuto in tempi recenti, nel 1927. Vennero inoltre ricostruite per intero quattro delle ventuno arcate del portico laterizio, che doveva essere a due ordini. Solo all'estremita' dell'anello esterno del portico si può ancora vedere qualche resto dei pilastri tufacei in opera quadrata dell'originale teatro augusteo.
Fonte: www.ostiaantica.net
 

I resti dell’antica Ostia si inseriscono in un contesto geografico e territoriale molto diverso da quello antico: infatti in età romana il Tevere costeggiava il lato settentrionale dell’abitato, mentre ora ne tocca solo in minima parte un tratto del settore occidentale, essendo stato il suo letto trascinato a valle da una rovinosa e famosa alluvione, nel 1557; inoltre la linea di costa, in origine vicina alla città, risulta attualmente distante di circa 4 km, per l’avanzata della terraferma dovuta ai detriti lasciati dal fiume negli ultimi 2.000 anni. Ostia era quindi una città sorta – con un suo porto fluviale – sul mare e sul fiume, e questa sua particolare posizione ne determinò l’importanza attraverso i secoli sotto il profilo strategico-militare e sotto quello economico.

Un’antica tradizione ne attribuiva la fondazione al quarto re di Roma, Anco Marzio, intorno al 620 a.C., per lo sfruttamento delle saline alla foce del Tevere (da cui il nome Ostia, da ostium = imboccatura). Comunque, i resti più antichi sono rappresentati da un fortilizio (castrum) in blocchi di tufo costruito dai coloni romani nella seconda metà del IV secolo a.C., con scopi esclusivamente militari, per il controllo della foce del Tevere e della costa laziale. Successivamente, soprattutto dopo il II secolo a.C., (quando Roma aveva ormai il predominio su tutto il Mediterraneo), cominciò a venir meno la funzione militare della città, destinata a diventare in poco tempo il principale emporio commerciale della capitale.

Fonte: archeoroma.beniculturali.it