Il mercante di Venezia

di William Shakespeare

Regia Egon Savin 
drammaturgia Milos Kreckovic 
scene Miodrag Tabacki 
costumi Kristina Ignjatovic
con Irfan Mensur, Predrag Ejdus, Vojislav Brajović, Goran Šušljik, Dragan Mićanović, Goran Daničić, Miodrag Radovanović, Srdjan Timarov, Nebojša Milovanović, Andjelika Simić, Goran Jevtic, Nikola Vujović, Pavle Pekić, Janko Cekić, Mariana Arandjelović, Kaća Todović - Krković, Jelena Angelovski, Tanja Pjevac, Davor Perunović

Compagnia Jugoslovensko Dramsko Pozorište, Belgrado

Spettacolo in lingua serba con sopratitoli in italiano a cura di Raggio Verde s.r.l.
Per lʼEuropa intera la ex-Jugoslavia rappresenta un naturale laboratorio di innovazione, lo spazio insanguinato nel quale iniziare a disegnare il futuro. Si può dire, senza eccessive forzature, che gli scontri e gli incontri sociali e culturali che avvengono di là dallʼAdriatico ci appartengono a tal punto che la loro soluzione è la soluzione stessa di molti dei conflitti che noi tutti, oggi, viviamo in prima persona nellʼintera Europa.
Cʼè poi un ulteriore elemento da prendere in considerazione, ed è strettamente legato alla funzione del teatro nella società occidentale. La creatività, da sempre, scaturisce da contrapposizioni anche violente di punti di vista e di tradizioni culturali. La creatività latente, talvolta anche addormentata dellʼEuropa del benessere e del consumo non può che trovare beneficio dagli stimoli che arrivano da pezzi di sé non appagati dalla quiete dellʼunità economica, dallʼuniformità politica e dalle contrapposizioni religiose.
Ecco perché questo ultimo, sontuoso strascico di Mitteleuropa nel Terzo Millennio, di cultura unitaria nel tempo dei conflitti va conosciuto e analizzato come un laboratorio naturale. Per questo, dopo il successo della rassegna "Post- Jugoslavia" del 2006, il Teatro di Roma propone un ulteriore sguardo sul teatro balcanico attraverso due classici di Shakespeare: unʼedizione del Sogno di una notte di mezza estate, testo particolarmente adatto alla cifra immaginifica e visionaria del regista macedone Aleksandar Popovski, e un Mercante di Venezia diretto dal serbo Egon Savin, regista sempre attratto dalla rivisitazione contemporanea di testi passati.

- StaffTeatrailer