Il piccolo principe
tratto dal testo di Antoine de Saint-Exupéry
con Italo Dall’Orto (il Pilota), Emilio Magni /Pietro Santoro (il Piccolo Principe), Erika Giansanti/Lavinia Rosso/Chiara Solari (la Volpe/L’Ubriaco/il lampionaio/Il Turco), Arianna Baldini/Virginia Gori (la Rosa e il Serpente)
Regia e Adattamento Italo Dall’Orto
Scene Armando Mannini
Costumi Elena Mannini
Musiche originali Gionni Dall’Orto e Erika Giansanti
Coreografie Margherita Pecol Guicciardini, Deanna Losi
La “Canzone della rosa” è cantata da Irene Grandi
Organizzazione e distribuzione Chiara Solari
Compagnia Mannini Dall'Orto Teatro
Produzione ENTR'ARTE
Il Piccolo Principe, ormai un piccolo cult, ha debuttato nel lontano 1998. Da allora ha percorso l’Italia con più di 400 recite, toccando tra l’altro i più importanti Teatri Stabili (Torino, Genova, Parma, Trieste, L’Aquila), dell’ ex ETI (Pergola e Quirino) e privati (Carcano, Brancaccio, Ambra Jovinelli) ecc. ecc., registrando in più occasioni il “tutto esaurito”.
Lo spettacolo è tratto dal libro più famoso di Antoine de Saint-Exupéry (1900-1944), una delle figure più rappresentative del Novecento: pilota civile e militare, uomo capace di grandi battaglie e di grandi solitudini, autore di libri dove il volo aereo è quasi sempre protagonista, ma mai in senso aneddotico o auto-celebrativo, bensì come tramite di considerazioni molto profonde sull’animo umano, dettate da un uomo che si è trovato spesso ai limiti delle condizioni estreme. La grande metafora del bambino che si presenta misteriosamente a un pilota col suo aereo in avaria nel Sahara e che, dopo una storia di amicizia con quello strano adulto, scompare “lassù” altrettanto misteriosamente, è nota a tutti. Lo spettacolo, secondo gli accordi presi con gli eredi, si ispira fedelmente al testo e alle immagini del famoso libro, best-seller (dalla sua uscita nel 1943) della letteratura per ragazzi, o meglio, della letteratura “per quegli adulti che un giorno furono ragazzi”, per parafrasare le celebri parole del suo autore.
La regia è curata da Italo Dall’Orto, anche autore della riduzione del testo e interprete della parte del Pilota, mentre la parte del piccolo protagonista è affidata a turno a Pietro Santoro e Emilio Magni, bambini pieni di talento che restituiscono al pubblico tutta l’ingenuità e il disincanto della creatura letteraria. Nel ruolo dela Rosa e del Serpente, al loro primo debutto sul palco, Virginia Gori e Arianna Baldini, giovanissime promesse della danza studentesse del Centro Studi Danza e Movimento di Firenze.
La scenografia “si limita” a grandi atmosfere di luci e di colori, nelle quali scorrono gli elementi essenziali del racconto (l’aereo, i pianetini, il muro del Serpente, la tana della Volpe).
Le immagini scenografiche di Armando Mannini, i costumi di Elena Mannini, le musiche di Gionni Dall’Orto, il disegno delle luci e le proiezioni, riproducono nella scatola magica del palcoscenico le suggestioni del racconto.



