L'avaro
di Molière
Traduzione e libero adattamento di Luigi De Filippo
diretto e interpretato da Luigi De Filippo
scene e costumi Aldo Buti
con Luigi De Filippo e la sua compagnia (in ordine alfabetico) Marisa Carluccio, Felicia Del Prete, Riccardo Feola, Luca Gallone, Guglielmo Guidi, Marianna Mercurio, Roberta Misticone, Luca Negroni, Paolo Pietrantonio e Michele Sibilio
Compagnia di Teatro di Luigi De Filippo
Luigi De Filippo, grande protagonista del teatro napoletano di tradizione, ha deciso di affrontare questo "classico" di Molière, per festeggiare il suoi ottant'anni di vita e i sessanta di teatro e lo ha fatto in una rilettura che trasporta l'azione scenica da Parigi alla Napoli del 1860 quando, con l'arrivo di Garibaldi vittorioso, nasceva l'Unità d'Italia. Un evento storico visto però con satira tutta napoletana: il suo Arpagone, è un uomo legato a un mondo e a privilegi ormai al tramonto, in tempi nuovi che porteranno all'Unità di una Nazione. Uno spettacolo piacevolissimo su qualità e difetti degli Italiani e che celebra, con ironia e divertimento, i 150 anni dell'unità d'Italia che ricorre nel 2011. «L'ammirazione per Molière e per la Commedia dell'Arte - ha detto De Filippo - mi hanno guidato nello scrivere questa rielaborazione di un'opera ancora così attuale ed efficace nel mettere in ridicolo uno dei più grandi difetti della natura umana (...) L'Arpagone di Molière e il Pulcinella della Commedia dell'Arte hanno qualcosa in comune: considerano il denaro come una benedizione ed una maledizione al contempo, lo gustano come un piacere fisico, quasi come il possedere una bella donna desiderata da tutti (...) Ho scritto una mia rielaborazione portando la commedia francese a una dimensione ironica e umoristica più vicina a noi più defilippiana ridisegnandola con i vivaci colori di Napoli. Sarà un interessante incontro tra due civiltà teatrali: quella di Molière e quella partenopea.»







